La Polidatina, anche detta “Piceide”, è una molecola polifenolica, contenuta soprattutto nel Poligonum Cuspidatum (Fallopia Japonica).
Si tratta di un principio attivo fondamentalmente simile al Resveratrolo (è la sua forma glicosilata), ma molto più disponibile in virtù della propria idrosolubilità e con un’efficacia potenzialmente stimata sino a 50 volte maggiore del Resveratrolo. La Polidatina dal punto di vista chimico differisce dal Resveratrolo perché possiede il gruppo glucoside legato in posizione C-3 a sostituzione di un gruppo idrossile. Da questa variazione chimica derivano differenti proprietà biochimiche, quali l’idrosolubilità, la resistenza alla ossidazione enzimatica, la penetrazione nelle cellule attraverso carriers del glucosio e non passiva. Questo insieme di caratteristiche rende quindi la Polidatina molto più efficace e maggiormente biodisponibile rispetto al Resveratrolo. La Polidatina è utilizzata da millenni nella medicina orientale sotto forma appunto di estratti del Poligonum Cuspidatum (si tratta di uno stilbene chimicamente parlando), per una serie di proprietà benefiche tra cui il suo potere antiossidante e regolatore del metabolismo. Molti studi della letteratura internazionale hanno mostrato come la Polidatina eserciti molti effetti simil-farmacologici quali quello anti-infiammatorio, antiossidante, anti-allergico, regolatore del metabolismo lipidico e glucidico, immunoregolatore, cardiovasculoprotettivo (ricordiamo qui l’effetto contro le cellule macrofagiche-schiumose che mediano la formazione della placca aterosclerotica), epatoprotettivo, anti-neurodegenerazione e persino anti-proliferazione neoplastica. Questi effetti sembrano essere generati da molteplici processi biochimici virtuosi, quali per esempio la riduzione dei radicali liberi in eccesso, la riduzione della glicazione, l’attivazione delle sirtuine (molecole fondamentali nell’epigenetica), della autofagia e della biogenesi mitocondriale. Molti di questi processi biochimici estremamente benefici permettono di considerare la Polidatina una vera e propria ormetina, dunque una molecola capace di indurre una stimolazione ormetica sulle cellule del nostro organismo, con tutte le conseguenze positive che questo comporta. Da tutto ciò si evince che la Polidatina può rappresentare un importante principio chimico in quella che possiamo definire “medicina complementare”. Nel settore dell’oncologia la Polidatina viene già utilizzata con successo anche in Italia (vedi qui : http://www.artoi.it/farmaci-naturali/polidatina/) e sembra costituire un complemento interessante nell’ambito di  molti trattamenti chemio-radioterapici di tumori di vario genere (melanoma, cancro del colon, ovaio, mammella ecc.). Il valore genericamente definibile anti-infiammatorio della Polidatina è stato negli ultimi anni acclarato anche da studiosi Italiani,  ma giova ricordare che dietro questo generico effetto anti-flogistico c’è, in realtà, una serie di attivazioni di processi benefici che più genericamente rientrano nella lotta al cosiddetto “inflammaging”, vale a dire il processo di invecchiamento causato da uno stato infiammatorio cellulare cronico di basso grado. Trattandosi di una molecola di recente introduzione nel mondo della nutraceutica, varie informazioni sono sempre più disponibili sulle potenziali e dimostrate attività benefiche della Polidatina. Sarà nostra cura riportarle in questo sito il più tempestivamente possibile. Nel frattempo attraverso il sito pubmed ( https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/?term=polydatin ) è possibile tenersi aggiornati sulle pubblicazioni di certificato valore scientifico a livello internazionale.

 

Bibliografia utile

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